Partito Democratico
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Autore: Redazionale

Brevi analisi e approfondimenti per orientarsi tra idee, programmi e fatti locali: politica come partecipazione, non come slogan.

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Pubblicato il: 8 Febbraio 2026

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Destra e sinistra oggi: identità, Stato, merito e comunità

Dopo Norberto Bobbio, la distinzione “destra/sinistra” non sparisce: cambia forma. In questo secondo articolo, prendiamo spunto da Intervista sulla destra di Ernesto Galli della Loggia (Laterza, 1994) per entrare in alcuni temi concreti — identità nazionale, ruolo dello Stato, mercato, ordine, welfare — e capire dove davvero si separano le strade.

Dalla “bussola” di Bobbio al punto di vista di Galli della Loggia

Bobbio sostiene che il criterio più resistente nel tempo per distinguere sinistra e destra resta uguaglianza vs disuguaglianza (cioè quanto e come ridurre le diseguaglianze).
Galli della Loggia, in Intervista sulla destra, prova invece a mettere a fuoco cosa caratterizza la destra italiana: una maggiore centralità di valori “non politici” (storici, culturali, psicologici, spirituali) rispetto alle architetture politiche in senso stretto.

6 differenze “tematiche” (con esempi)

  1. Identità e comunità

  • Destra: tende a dare priorità a identità, appartenenza, continuità storica, tradizioni come collante.

  • Sinistra: tende a leggere l’identità come spazio aperto e plurale, da tenere insieme con diritti, cittadinanza, integrazione.

  1. Uguaglianza e merito

  • Destra: più enfasi su merito, competizione, differenze “legittime” e responsabilità individuale.

  • Sinistra: più enfasi su rimozione degli ostacoli di partenza (istruzione, servizi, lavoro) e riduzione delle diseguaglianze strutturali.

  1. Stato e mercato

  • Destra: Stato più “leggero” in economia, più fiducia nella regolazione del mercato (con correttivi).

  • Sinistra: Stato più attivo: regole, tutele, investimento pubblico (scuola, sanità, infrastrutture) come leva di equità.

  1. Welfare e protezione sociale

  • Destra: welfare più selettivo/condizionato, con attenzione ai costi e al rischio di dipendenza dal sostegno pubblico.

  • Sinistra: welfare più universalistico: proteggere i passaggi fragili (infanzia, non autosufficienza, lavoro povero) per rendere la libertà “reale”.

  1. Ordine, sicurezza, legalità

  • Destra: sicurezza come prerequisito; più enfasi su deterrenza e controllo.

  • Sinistra: sicurezza come parte di un pacchetto più ampio: prevenzione, coesione sociale, rigenerazione urbana, servizi di prossimità.

  1. Diritti e libertà

  • Destra: spesso più cauta nell’estendere nuovi diritti se percepiti come rottura di assetti culturali consolidati.

  • Sinistra: tende a spingere su diritti civili e inclusione come “aggiornamento” della democrazia.

Perché ha senso continuare a parlarne (anche senza tifoserie)

Un punto utile dell’approccio “intervista” è che ti costringe a guardare la politica non solo come elenco di misure, ma come visione dell’uomo e della società: cosa tiene insieme una comunità, cosa viene prima, quali rischi vale la pena correre e quali no.

Se Bobbio ci aiuta a non perdere la bussola (uguaglianza/disuguaglianza), Galli della Loggia ci ricorda che la destra si racconta spesso attraverso valori e immaginari di lungo periodo. Nel prossimo articolo possiamo entrare su 3 terreni “caldi” e concretissimi — lavoro, immigrazione, Europa — e vedere come le differenze diventano scelte quotidiane.

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